17/12/2024 - Con il Decreto Dirigenziale n. 93 del 9 dicembre 2024, pubblicato sul Burc n°85 del 16/12/2024, è stato approvato l’Avviso Pubblico per sostenere la gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
FINALITÀ E DOTAZIONE FINANZIARIA
L’Asse Prioritario 5. “Azioni sociali innovative” del PR Campania FESR 2021/2027 include l’Obiettivo Specifico ESO4.1 “Migliorare l'accesso all'occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani, soprattutto attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell'economia sociale”.
Tale obiettivo Specifico prevede, tra l’altro, l’Azione 5.a.3 “Migliorare l'occupabilità, in particolare dei gruppi svantaggiati attraverso: la reazione di nuove collaborazioni sociali tra pubblico, società civile e organizzazioni del terzo settore per la gestione dei beni confiscati alle mafie; la promozione della nascita di nuove imprese sociali collegate al riutilizzo dei beni confiscati; l’erogazione di servizi di accompagnamento e rafforzamento delle competenze a supporto della progettazione, della realizzazione e della gestione manageriale per la creazione di impresa nei beni confiscati; le attività di sensibilizzazione e cooperazione istituzionale per migliorare la capacità delle Amministrazioni Pubbliche di generare modelli di intervento di gestione efficace del bene confiscato, in funzione complementare”.
Con DGR n. 635 del 07/11/2023 sono stati destinati 4 milioni di euro per trasformare i beni confiscati, simboli di illegalità, in strumenti di sviluppo sociale, economico e occupazionale, favorendo inclusione, legalità e rigenerazione urbana.
BENEFICIARI
I beneficiari sono le imprese sociali che operano sui beni confiscati alla criminalità organizzata situati nella Regione Campania.
Nello specifico, si tratta di:
- Imprese sociali in tutte le loro forme previste dal Decreto Legislativo n. 112/2017.
- Cooperative sociali di tipo A e B e loro consorzi, regolamentati dalla Legge n. 381/1991.
Questi soggetti devono avere un atto formale di assegnazione del bene confiscato, con una durata residua di almeno 3 anni al momento della presentazione della domanda.
I beneficiari devono inoltre operare nel pieno rispetto delle norme fiscali, previdenziali e in materia di sicurezza sul lavoro, non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento e dimostrare la capacità di gestire e valorizzare il bene confiscato con progetti concreti e sostenibili. I progetti presentati devono riguardare attività da svolgersi su questi beni, con l'obiettivo di consolidare realtà esistenti e offrire opportunità di lavoro, specialmente a persone svantaggiate.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Gli interventi ammissibili dovranno comprendere le seguenti due tipologie:
- Interventi per il sostegno alle imprese sociali che operano sui beni confiscati, finanziati a valere PR Campania FESR 2021/2027, Obiettivo specifico 4.3 - Azione 4.3.2
- Percorsi finalizzati al rafforzamento delle competenze dei lavoratori e all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, finanziati a valere sul PR Campania FSE + 2021/2027 Priorità: 5. Azioni Sociali Innovative - Obiettivo Specifico ESO 4.1- Azione 5.a.3
FINALITA’ E DOTAZIONE FINANZIARIA
L'Avviso si divide in due principali tipologie di intervento:
- Riuso e valorizzazione del bene confiscato:
Questo tipo di progetto prevede interventi concreti per rendere il bene operativo ed efficiente. Ad esempio, possono essere acquistati macchinari, effettuati piccoli lavori di ristrutturazione, introdotte tecnologie digitali e innovazioni organizzative per migliorare la produttività delle imprese. - Percorsi di formazione e inclusione lavorativa:
Qui si finanziano attività rivolte a persone svantaggiate, come disoccupati di lungo periodo, giovani, migranti o individui in condizioni di vulnerabilità. L'obiettivo è fornire loro formazione e supporto per essere inseriti nel mondo del lavoro, specialmente all'interno delle stesse imprese sociali che operano sui beni confiscati.
RISORSE DISPONIBILI E RIPARTIZIONE
La Regione Campania ha stanziato una dotazione complessiva di 4 milioni di euro, suddivisa in:
- 3 milioni di euro a valere sul PR Campania FESR 2021-2027 per interventi di:
- Recupero, riuso e rifunzionalizzazione dei beni confiscati (Tipologia A).
- Spese ammissibili: infrastrutture, macchinari, ICT, consulenze.
- 1 milione di euro a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027 per:
- Percorsi di formazione e inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati (Tipologia B).
- Spese ammissibili: attività formative, counselling, orientamento e inclusione sociale.
Ogni progetto può ottenere fino a 150.000 euro per Tipologia A (sostegno infrastrutturale e organizzativo). e 50.000 euro Tipologia B (formazione e inserimento lavorativo). I finanziamenti coprono il 100% delle spese ammissibili.
MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Rispetto della modalità di presentazione dell’istanza di partecipazione per come indicato all’art.9 dell’Avviso Pubblico (esclusivamente con accesso tramite SPID/CIE/CNS) mediante procedura dedicata disponibile all’indirizzo https://servizi-digitali.regione.campania.it/BeniConfiscati a partire dalle ore 00:00 del 17/12/2024 ed entro le ore 23:59 del 07/03/2025.
Caricamento dei documenti richiesti, a seconda della tipologia di istante, per come indicato all’art.9 dell’Avviso Pubblico.
COME PARTECIPARE
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il servizio digitale della Regione Campania al seguente indirizzo:
https://servizi-digitali.regione.campania.it
DOCUMENTI RICHIESTI
Durante la compilazione della domanda online, sarà necessario allegare i seguenti documenti, firmati digitalmente:
- Atto di assegnazione del bene confiscato con durata residua di almeno 3 anni;
- Dichiarazione di requisiti e aiuti de minimis;
- Assenso dell’ente proprietario del bene confiscato;
- Piano dei costi dettagliato per gli interventi richiesti (Tipologia A e/o B);
- Proiezioni economiche e finanziarie del progetto;
- Eventuale documentazione aggiuntiva per l’attribuzione di punteggi extra (partner associati, partner sponsor o misure per ridurre l’impatto ambientale).
Una volta inviata la domanda, il sistema informatico assegnerà un codice identificativo univoco e invierà una ricevuta telematica via e-mail. È possibile modificare una domanda già presentata solo entro la data di scadenza, annullando la precedente e inviandone una nuova.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I progetti saranno valutati in base a:
- Capacità di rendere il bene funzionale e produttivo;
- Introduzione di soluzioni innovative e sostenibili;
- Coinvolgimento di persone svantaggiate;
- Impatto positivo sul territorio in termini di legalità, inclusione e rigenerazione urbana.