Si è tenuto il 25 settembre 2026 a Palazzo Santa Lucia il comitato di sorveglianza del PR Campania FESR 2021-2027 che ha visto riunite, insieme all’amministrazione regionale coinvolta nella programmazione e attuazione delle risorse europee, le istituzioni comunitarie e nazionali responsabili e gli stakeholders istituzionali e socio-economici territoriali.
Nel corso della riunione è stata analizzata la proposta di riprogrammazione del PR Campanai Fesr 2021/2027 che vede una maggiore concentrazione di risorse sulla Priorità 2 quater (housing) con un incremento di 132 milioni di euro (a valere sulla quota UE) che porterà le risorse totali del Programma destinate a contrastare la carenza di alloggi a prezzi accessibili a un totale di circa 245 milioni di euro (244.689.008). Su questo tema i rappresentanti della DG REGIO della Commissione Europea, dell’Autorità di Gestione del PN Metro+ e dell’Autorità di Gestione del PR Campania FESR hanno visitato il progetto di rigenerazione urbana ReStart Scampia, promosso dal Comune di Napoli. Si tratta di uno dei tre progetti di housing per la città sostenuto da Ho.P.E. – Housing Programma Europeo che destina in totale 50 milioni di euro al Comune di Napoli per operazioni nell’ambito di ReStart Scampia, Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio e presso i Bipiani di Ponticelli.

Dalla riprogrammazione deriveranno maggiori investimenti anche per migliorare la mobilità urbana, lo sviluppo, l’inclusione e la formazione.
Le modifiche sono state possibili grazie a un contestuale spostamento di alcuni progetti sulle Priorità interessate, dalla modifica delle quote di cofinanziamento nazionale ed europeo, dal differimento di alcune operazioni relative al ciclo rifiuti e dalla fasizzazione di talune operazioni rientranti nel Programma Fiume Sarno.
Proprio il Fiume Sarno è stato il protagonista di una seconda visita da parte della Commissione europea, che ha voluto approfondire le opere in essere nell’ambito del Programma Strategico e nello specifico quelle previste per il Canale Conte di Sarno.

Sul tema della risorsa idrica, per la sua importanza, e dello sviluppo territoriale (Aree Interne e Città Medie) per le sue difficoltà di esecuzione, si è deciso di avviare un’attività di monitoraggio rafforzato per fare in modo di massimizzare i possibili benefici per i territori e le comunità interessate.
Un Comitato orientato all’analisi dei progetti oltre che delle cifre.
Due i progetti di cui di è parlato in seduta pubblica anche in sono stati presentati i risultati o illustrate le attività. Il supporto della politica di coesione alle attività di “Antincendio Boschivo” e quello relativo alla “Riqualificazione e messa in sicurezza di aree verdi, aree naturali, giardini storici e foreste di proprietà regionale”.
Dalla presentazione fatta dal Direttore Generale dell’Ufficio Protezione Civile e Genio civile della Regione Campania delle attività di Antincendio Boschivo svolte nelle annualità 2024, 2025 e 2026 è emerso che grazie alle risorse della politica di coesione europea, nel corso degli anni è stata migliorata la dotazione tecnologica e potenziato l’impegno degli operatori sul campo, rafforzando le attività di antincendio boschivo previste da piani triennali a scorrimento annuale. Tecnologie, uomini e mezzi che hanno permesso di aumentare le attività di previsione, prevenzione e spegnimento che dal 2024 hanno contribuito, come è emerso dalla presentazione, di ridurre il numero degli incendi e la superficie attraversata dal fuoco.

Un risultato che fa il paio con la mission del Progetto che mira a riqualificare, mettere in sicurezza e valorizzare il patrimonio naturale regionale della Campania, intervenendo su foreste, aree naturali e giardini storici per ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici e agli incendi e migliorare la fruibilità dei siti, attraverso soluzioni basate sulla natura e nel rispetto del principio DNSH. Nel corso del comitato il Direttore Generale dell’Ufficio Speciale Opere Pubbliche ed Interventi Strategici della Regione Campania ha messo in evidenza i risultati raggiunti dal Programma in due anni presentando gli interventi realizzati nella Foresta di Cuma, di Roccarainola, Riserva degli Astroni, Parco Sartania e Parco degli Uccelli.

Entrambi gli interventi hanno dato dimostrazione dell’efficacia delle azioni svolte e delle risorse impiegate, permettendo di di fornire evidenza pubblica dei progetti anche in osservanza di quanto previsto dall’articolo 50, punto 1 lettera e) del Regolamento (UE) 2021/1060.
Il Comitato di Sorveglianza è stato l’occasione anche per avviare una discussione sugli esiti derivanti dalla chiusura del PNRR e dell’eredità che esso sta lasciando sui programmi regionali, chiamati a completare alcune operazioni.
Adesso si attende la decisione scritta di Bruxelles per l’effettiva attuazione con il rinnovato quadro finanziario.
